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crotto run 2025 - Versilia Chapter 2021

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CROTTO RUN


Agosto 2025

Ci sono viaggi che si fanno con la mente: si pensano, si sognano.
E poi ci sono quelli che si fanno con il motore acceso e le ruote calde sull'asfalto,
dove ogni curva è un'iniezione d'adrenalina, ogni chilometro una storia da raccontare.
Questo Crotto Run, per il Versilia Chapter, è stato uno di quei viaggi.
Tutto è cominciato all'alba del primo Agosto, il ritrovo per i soci è a Sarzana, con
l’aria che profuma d’Estate ma anche di benzina. Abbracci, saluti e le battute con i
caschi ancora in testa, siamo pronti a partire, non prima però di qualche rituale
scaramantico che solo chi ha la strada nel sangue può comprendere.
La colonna di moto serpeggia attraverso il Passo della Cisa, con le curve che si
rincorrono l’una con l’altra, fino ad arrivare alla pianura dove l’andatura si fa più
dolce e nel cuore della Brianza sostiamo a Desio, per un pranzo veloce al "Rock on
the Road", locale con il nome adatto per accoglierci.
Cielo scuro con nuvoloni minacciosi all'orizzonte, ripartiamo anche perché il viaggio
è appena iniziato.
Sfrecciamo lentamente lungo le rive del Lago di Como, i suoi rami si specchiano
nell'acqua e lo sguardo è interdetto tra l'attenzione sulla strada e il rapimento poetico
di questa bellezza della Natura.
La Valchiavenna è davanti a noi che ci aspetta, insieme ad un temporale che fino ad
ora eravamo riusciti ad evitare. Poco male, Villa di Chiavenna è il nostro rifugio per
la notte. Dopo esserci asciugati siamo pronti ad abbuffarci in un antico e tipico
Crotto, visita alla cantina scolpita nella pietra, tra affettati e vino buono, poi tutti nel
ristorante avvolti da piatti tipici e un temporale anch'esso tipico con lampi abbaglianti
meritevoli di applausi.
Il mattino dopo, il cielo è come lo avevamo lasciato, pieno d'acqua da scaricare tutta a
terra. Ma senza farci spaventare decidiamo di partire destinazione Passo dello Stelvio.
Lasciamo alle spalle il Bel Paese e varchiamo il confine con la Svizzera, ci indicano
la via i laghi di Sils e poi Silvaplana, specchi d’acqua meravigliosi resi incantati dalla
leggera nebbia che ci aleggia, con agilità arriviamo a St.Moritz. Il maltempo non ci
molla e continuiamo la nostra marcia attraversando la vallata tra paesini dal nome
impronunciabile: Samedan, Bever, Madulain sono solo alcuni, pittoreschi, tipici,
meravigliosi. L'ultimo è Zernez, un dipinto alpino, per poi continuare avvolti dalla
Natura maestosa del Parco Nazionale Svizzero. Lungo la tortuosa e affascinate via
Umbrailpass abbiamo modo di ammirare la bellezza alpina in tutto il suo splendore,
cascate d'acqua che si gettano nel vuoto, animali al pascolo, villaggi fermi nel tempo,
che spettacolo. Tornante dopo tornante siamo a 2758 metri, siamo finalmente sullo
Stelvio. Un viaggio arrivare fin quassù e finalmente dopo tanta pioggia ecco smettere
per far posto ad una bella nevicata d'Agosto.
Infreddoliti, bagnati, con il fiato che si fa vapore, eppure felici con i sorrisi che
brillano come il Sole. L'impresa è compiuta.
Il pranzo sul passo è semplice, caldo, salvifico. Poi giù verso Bormio, con la pioggia
che ci ha dato tregua. Una breve sosta caffè ad Aprica e anche l'occasione per
spogliarci dell'abbigliamento umido sotto un cielo che finalmente torna amico.
Attraversando la Valcamonica, con i suoi silenzi millenari, siamo arrivati a Breno.
Non tutta la comitiva ha intrapreso l'impresa, così l'arrivo in Hotel è stato quel
momento dove la stanchezza si fa dolcezza e i caschi diventano trofei pieni di
aneddoti, generando sicuramente un pò d'invidia.
La Domenica mattina, il rombo è tornato a vibrare compatto. Le nostre Harley hanno
accarezzato le rive del Lago d'Iseo, per fermarsi sulle sponde del Lago di Garda, a
Lazise. Sostiamo a La Pacheca per il pranzo, senza farci mancare però una veloce
visita al centro storico del primo comune d'Italia.
Poi l’autostrada, lunga e monotona, ma colma di quella malinconia che si insinua
quando un sogno inizia a svanire.
Questo non è stato solo un Run. È stata una cavalcata, un inno alla strada, alla
montagna, all’acqua e al fuoco che ci portiamo dentro. Vissuto con il vento in faccia,
il cuore che batte forte e l'amicizia a fare compagnia.
Il Versilia Chapter ha scritto un altro capitolo della sua ventennale storia. E la
strada… la strada, come sempre, ci aspetta. Applausi!!!

#macchevelodicoafare

EMILIANO PELLEGRINI

Versilia Chapter Italy A.S.D. #7595
Viale Europa nr. 101
55013 Capannori - Lucca
C.F.  92065150465
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